
INGOBBIO E PATINA
E' una sottile pellicola formata da una sospensione argillosa, dalla granulometria particolarmente fine, che va a ricoprire per pennellatura o immersione la superficie di un manufatto crudo quando questi è a durezza cuoio, quindi non del tutto secco.
Dopo cottura, a seconda che l'argilla contenga o no ossidi coloranti, la superficie potrà apparire bianca o colorata.
Nei manufatti greci la parte che doveva diventare nera era ricoperta da un ingobbio particolarmente fine e ricco di ossidi alcalini (patina).
La cottura era condotta attraverso tre fasi:una prima fase ossidante; una fase riducente ( fino a 900°C) durante la quale l'ossido ferrico rosso si trasformava in ossido ferroso nero e la patina vetrificava; una terza fase, ossidante, corrispondente al periodo di discesa della temperatura, durante la quale l'ossido ferroso si ossidava ad ossido ferrico tranne che nelle parti impermeabilizzate dalla vetrificazione.